
I Protagonisti
JACKIE PERKINS (Sparta, SC, 1963), diplomata alla University of South Carolina, in canto lirico, viola e pianoforte. Attualmente è turnista e vocalist in vari progetti di jazz, world music, dance, folk ed elettronica. Ha collaborato come cantante e chitarrista acustica con Paolo Giordano e Michael Manring, partecipando a tour e ai dischi Kid in a Toyshop (2000) e Have You Seen the Roses (2007). Nel 2009 ha portato il suo primo album, The Still Awakening, in Italia con Exotique Band. Nel 2012 è stata la invitata all’IFSGF a Shanghai, aprendo il concerto di Tommy Emmanuel. Nel 2015 in tournée con Manring e Clive Carroll. Ha condiviso il palco con Finaz e Manring, e tra 2017-2023 ha partecipato alle tournee con Giulia Millanta in Europa. Dal 2017 si esibisce in tributi a Joni Mitchell. Ha partecipato all’album Love Generator (2021) di Jaime Dolce, suonando con i Jaime Dolce’s InnerSole, e collabora con Ross Volta in un duo dedicato a musica rock, blues e pop. Dal 2019 fa parte del progetto Long Time Gone, interpretando musiche di David Crosby. Compone canzoni originali accompagnandosi con pianoforte e chitarra acustica.
DARRAGH O’NEILL è un chitarrista, compositore e arrangiatore irlandese, noto per aver suonato in prestigiose sale come Carnegie Hall, Wigmore Hall e National Concert Hall di Dublino. Si è diplomato al Royal College of Music con Carlos Bonell e ha conseguito laurea triennale e magistrale in esecuzione e composizione a Londra. Al London College of Music ha vinto il British Reserve String Prize e il Louis Krasner Award come miglior interprete di chitarra, diventando il primo irlandese a riceverli. Le sue composizioni per chitarra solista, nell’album Fountain, sono state eseguite da artisti come Cristina Galietto, Thu Le e Tatyana Ryzhkova. Glen Hansard definisce la sua musica “senza tempo… magistrale”. Residente a Dublino, insegna al Blackrock College e alla Rathdown Music School, lavorando a nuove composizioni per il suo progetto Shadow Box. È membro del Dublin Guitar Night Quartet con Hugh Buckley, John Walsh e Pat Farrell, e ha condiviso il palco in TV con artisti come Enrique Iglesias, Michael Ball, Russell Watson e Vanessa Amorosi.
GIOVANNI PELOSI, dopo esperienze come chitarrista elettrico, approda nel 1980 alla chitarra acustica fingerstyle grazie all’influenza di grandi artisti come Giovanni Unterberger e Stefan Grossman. Nel 1983 a pubblica il libro ‘I Beatles per chitarra fingerpicking’ nella collana Bèrben/Lizard, corredato da un vinile EP. Ha partecipato e si è esibito in numerosi tra i più importanti festival di chitarra acustica, tra cui l’Acoustic Guitar Meeting di Sarzana, l’Acoustic Franciacorta, la Convention ADGPA, il Soave Guitar Festival, Madame Guitar e Ferentino Acustica, diventando una figura di riferimento nel settore. Ha all’attivo tre CD di chitarra sola e un quarto, Heart Listener (2016). Parallelamente, ha svolto un’intensa attività didattica presso la Scuola Popolare di Musica di Testaccio, fondato un’Accademia Lizard a Ferentino e ideato la F.U.F.F.A. (Free University For Fake Artists), un’iniziativa di corsi collettivi gratuiti rivolta a musicisti emergenti e appassionati. Per oltre vent’anni, ha diretto con passione l’etichetta discografica Fingerpicking.net.
PAOLA SELVA Dopo un lungo background classico, qualche anno fa Paola Selva ha allargato il suo ventaglio musicale abbracciando la chitarra acustica con la quale ha raccolto lusinghieri consensi: 2° premio al Festival “Acoustic Franciacorta”, finalista al Concorso “Obiettivo Maf”, 1° Premio ADGPA e finalista al European Tour Music Fest. È stata invitata a suonare in importanti festival (Ferentino Acustica, Un Paese a Sei Corde, Rendez-Vous ADGPA, Madame Guitare, Taranto RiSuonata, Festival Guitare a Issoudun, Holy Grail Show a Berlino e molti altri) e collabora stabilmente con la cantautrice Rebi Rivale. Nel 2019 ha realizzato il CD “Legno e Vento”, che ha riscosso un ottimo successo con positive recensioni (rivista Chitarra Acustica, quotidiano Messaggero Veneto, sito americano Minor 7th, ecc.) e vendite in Italia e all’estero (Francia, Germania, Austria, UK, USA). Un nuovo album è in preparazione. Scrive musiche sue e arrangia quelle di altri, spesso girovagando attraverso il mondo della musica popolare nella quale respira suoni, tradizioni e idiomi che poi ripropone in chiave acustica.
ALBERTO GROLLO. Ha perso il conto dei dischi, tra album solisti, duo, compilations, collaborazioni e produzioni, arrivando a circa un centinaio. Il suo stile chitarristico è un mix di country, celtica, ambient e rock-blues, e ogni volta si imbarazza nel definirlo. Ha suonato in tutto il mondo: Stati Uniti, Europa e Italia, partecipando a importanti festival e eventi come l’Istituto Italiano della Cultura di Londra, il Festival di Sanremo, la Biennale di Venezia. Ha ricevuto riconoscimenti come due premi per il “Miglior disco di musica strumentale” e il “Protagonisti della montagna” per Dolomia. Inserito in compilations e enciclopedie, dal 2004 i suoi dischi sono distribuiti in tutto il mondo da Oreade. “Reiki Heart” ha raggiunto la top ten americana di musica Ambient e gli è valso il Disco d’Oro. Collabora con l’UNESCO, componendo sinfonie dedicate alle Dolomiti, Venezia e al fiume Sava. Nel 2016, ispirato dal prosecco DOCG, scrive la commedia musicale “Non c’è luce senza ombra”. Nel 2018 produce “Canzoni della Terra” in memoria di Massimo Marzi. Nel 2023 fonda White Lighthouse Records.
FEDERICA CAPRA In qualità di violinista e voce solista, si è esibita con diverse formazioni musicali affrontando generi differenti: dalla musica popolare all’indie rock della band vittoriese Dogs in a Flat, passando attraverso le atmosfere africane del gruppo MAUA, animato dal musicista di origini angolane Rogerio Celestino, con concerti in Italia e Portogallo. Ha partecipato al festival internazionale di chitarra Guitar International e al Folkest, esibendosi con il chitarrista Alberto Grollo e le Five String Quartet. È approdata al jazz con il quintetto La Guagua de San Borondon, ampliando così il suo repertorio. Ha collaborato poi con il cantautore trevigiano Giorgio Barbarotta e il chitarrista Angelo Michieletto, arricchendo le sue esperienze musicali. Attualmente è parte del gruppo PLAIM (Paolo Le Ali Il Motore), portando avanti progetti innovativi. Nel 2013 ha fondato, come cantante e violinista, il gruppo Dialoganduo, insieme al contrabbassista Mattia Magatelli, creando un progetto originale e coinvolgente. Da due anni collabora come violinista e corista con la band UTTERN, un quintetto femminile di musica pagano-sciamanica attivo nel panorama folk e celtico europeo, contribuendo così alla diffusione di sonorità ancestrali e profonde.
CARRY ON BAND è una band italiana dedicata a far riscoprire e valorizzare la musica del leggendario “Laurel Canyon Sound”, un quartiere storico situato sulle colline di Hollywood a Los Angeles, noto come il cuore pulsante della controcultura degli anni ’60 e ’70. Questo luogo è stato il centro nevralgico della scena musicale californiana, un vero e proprio epicentro creativo dove artisti di fama mondiale come Crosby, Stills & Nash & Young, Jackson Browne, James Taylor, gli Eagles e molti altri hanno vissuto, scritto e collaborato, dando vita a un sound unico e senza tempo. La nostra passione e esperienza ci permettono di trasmettere l’autenticità e l’emozione di quegli anni, portando il pubblico in un viaggio musicale ricco di successi, melodie indimenticabili e atmosfere d’altri tempi. Attraverso le nostre interpretazioni, vogliamo far rivivere la magia di un’epoca che ha segnato la storia della musica e che ancora oggi influenza artisti e appassionati di tutto il mondo. Carry On è più di una band: è un ponte tra passato e presente, un omaggio sincero a quella straordinaria stagione musicale.

GANCARLO MASIA è un musicista e cantautore padovano, attivo nell’ambito rock e folk. Chitarrista e voce, propone un sound ispirato alla tradizione americana e alle armonie vocali di Crosby, Stills, Nash & Young e Neil Young. Debutta nel 1978 e nel tempo partecipa a numerosi progetti live, tra cui Holy Shells, Maya & The Lazy Horse, Wild Wings e Mother Road, con attività sui principali palchi e club del Veneto. Nel 2016 cura l’edizione padovana del CSN&Y Day, evento che coinvolge musicisti italiani e internazionali. Nel 2023 prende parte al progetto discografico dedicato a David Crosby, realizzando una versione acustica del brano “Déjà Vu”. Attualmente lavora alla produzione di materiale originale in vista di un nuovo progetto discografico.
STEFANO SANTANGELO Dal 1978, inizia la sua attività musicale proponendosi come duo di chitarre acustiche e voce con il Collettivo Musica di Padova. Successivamente, si esibisce come One-Man Band e nel 1980 fonda i Buffalo Ramblers, gruppo dedicato alla musica tradizionale del Nord America “Old Time Music”. Con questa band vince nel 1984 il primo premio alla Convention Italiana di OTM & Bluegrass, incidendo un album molto apprezzato a livello europeo e americano. Partecipa a rassegne, collabora con riviste di settore e conduce programmi radio. Dopo l’esperienza con i Buffalo Ramblers, si dedica al jazz, insegnando e suonando in formazioni jazz, e nel 2003 crea il gruppo TEATRIO’, dedicato al jazz swing anni ’30 e ’40, con cui produce un album. Dal 2011 entra nell’Orchestra Popolare, pubblicando vari CD. Nel 1994 fonda il MIDEANDO String Quintet, vincendo numerosi premi internazionali e ottenendo riconoscimenti come l’inclusione nelle liste IBMA e la candidatura ai Grammy. Collabora con artisti come John Jorgenson e Sergio Cossu, partecipando a tour in Europa e USA. Nel 2016 avvia il progetto The Crossroad Pickers, dedicato alla Old Time Music, e cura anche attività di insegnamento, direzione artistica e scrittura per riviste musicali. È stato premiato più volte come musicista e docente, partecipando a festival e collaborando con diversi artisti e progetti internazionali.

MAURIZIO BETTELLI, musicologo, compositore, traduttore e studioso di culture anglo-americane, ha scritto canzoni per i Nomadi e altri artisti, collaborando con Alan Sorrenti, Vasco Rossi e Rudy Rotta. Ha prodotto racconti, fiabe e saggi. Per RAI Radio 3 ha curato le musiche di “Questa terra è la tua terra” e ha collaborato con Radio2 e Radio3. Porta in scena “Canzoni per crescere”, un mix di rock-blues e storie di vita americana, con spettacoli dedicati a Woody Guthrie e alla Frontiera, e ha partecipato a iniziative come Totem di Baricco. È docente alla Scuola Holden di Torino e nel 2008 ha curato “Le canzoni di Woody Guthrie”. Ha ideato e portato in scena uno spettacolo su Guthrie. Ha organizzato il tributo a Guthrie “Nel mio cuore ti sento ancora”. Ha partecipato alle colonne sonore di documentari di Paolo Battaglia e ha prodotto la versione italiana di “This Land Is Your Land”. Ha collaborato a album dedicati a Michele Straniero, Michele Gazich, Federico Sirianni e a un tributo a David Crosby. Collabora con festival ed enti e tiene corsi di scrittura creativa sulla canzone.
FABIO FANTUZZI è scrittore, musicista, ricercatore e curatore. Ha iniziato la sua carriera accademica con la prima tesi di dottorato italiana dedicata a Bob Dylan e ha pubblicato il volume Bob Dylan and the Arts, curato insieme a Maria Anita Stefanelli e Alessandro Carrera. Ha inoltre curato la prima mostra e il primo catalogo completo dedicati all’opera del pittore Norman Raeben, maestro di pittura di Dylan. Come polistrumentista e cantautore ha pubblicato due album; uno di essi, Da sponda a sponda, mette in musica l’omonima raccolta del poeta Luciano Cecchinel, vincitrice del Premio Viareggio-Rèpaci per la poesia. Si esibisce regolarmente in Italia e all’estero e ha collaborato e condiviso il palco con artisti della scena folk newyorkese come Christine Lavin, Elijah Wald, Erik Frandsen, Rob Stoner, Bert Lee, David Massengill, Scarlet Rivera, David Amram, Terre Roche, Chris Lowe, John Kruth, e Richard Barone, tra i molti altri.
SERGIO ARTURO CALONEGO. Il chitarrista e compositore italiano Sergio Arturo Calonego ha costruito nel tempo un percorso originale nella scena della chitarra acustica contemporanea, sviluppando un linguaggio musicale personale e riconoscibile. La sua cifra distintiva è la scelta di suonare chitarra acustica e chitarra classica esclusivamente in accordatura DADGAD, una particolare accordatura modale che trasforma lo strumento in una ricca architettura sonora fatta di bordoni, armonici e risonanze. Attraverso questa accordatura Calonego ha sviluppato un universo musicale in cui la chitarra diventa contemporaneamente ritmo, melodia e paesaggio sonoro. Nel suo stile confluiscono jazz, minimalismo, ritmi del Sud, suggestioni brasiliane, blues e world music. Il risultato è una scrittura strumentale intensa e narrativa, capace di muoversi tra groove e sospensione, tra ricerca timbrica e immediatezza melodica.Nei suoi concerti una sola chitarra-suonata con tecnica fingerstyle, armonici naturali e percussioni sullo strumento, creando paesaggi sonori sospesi tra tradizione e sperimentazione.
FABRIZIO DE ANDRÉ ENSEMBLE Percorsi diversi, ma una comune passione hanno portato questo gruppo di musicisti al progetto di A forza di essere vento…, che, partendo da un verso prezioso del repertorio del cantautore genovese, diventa titolo e sintesi del loro stesso far musica. Il significato generale del brano citato, che è Khorakhanè, è racchiuso nella metafora della vita vista come il viaggio di uno zingaro, che parte senza meta, così come il destino dell’uomo non è la meta. bensì il senso del viaggiare, che è la sua ragione ultima (per la stessa ragione del viaggio, viaggiare). Sul palco sono presenti dodici artisti provenienti da diverse località ed estrazioni musicali: dall’Alto Adige, al Veneto, al Friuli Venezia Giulia, che ripropongono un repertorio ricercato, ripercorrendo in maniera raffinata tutte le tappe evolutive di Fabrizio De André, in un incontro di generi e di stili dal forte impatto emotivo.











